Bianco Natal… o niente

Ehi, voi dall’altra parte del mondo, ci siete? Scusate se rompo, ma non vi fa strano festeggiare un omone col cappello di pelliccia mentre ve ne state con i piedi in ammollo sorseggiando un cocktail al lime con tanto di ombrellino colorato? Forse è colpa della tv ma io vi immagino così e non riesco proprio a capire come facciate a conciliare la calura estiva con lo spirito natalizio.

Sì, lo so, per voi è normale come per noi mangiare due volte al giorno primo secondo e caffè, ma ammettetelo: da piccoli ve lo siete chiesto più volte che se ne faceva Babbo Natale del doppiopetto rosso e degli stivali da neve. E sicuramente vi sarete dati una risposta che sarei molto felice di conoscere (scriveteci!).

Ora, io sono una di quelle che “Natale uguale coperta cioccolata e cartoon Disney”, che le luci sui balconi sono belle perché riscaldano le notti gelide, insomma, che se il 25 c’è il sole ci rimane pure un po’ male. Così, spesso, se in pianura le previsioni sono buone si fa il borsone e si va a cercare lo spirito natalizio in montagna.

In questo senso, il Trentino (che pure è una meta meravigliosa tra maggio e giugno quando le giornate si allungano insieme agli steli dei fiori), dà grandi soddisfazioni. Tra i numerosi incantevoli paesini che galleggiano sui pendii innevati come piccoli presepi, il mio preferito è Molveno.

Si trova sulle sponde di quello che quest’anno è stato eletto, per la quinta volta, miglior lago alpino d’Italia, ai piedi delle Dolomiti del Brenta. Dal paese, con la funivia è possibile raggiungere le piste (altopiano del Pradel), con pochi minuti d’auto le terme (di Comano) e i mercatini natalizi (di Bolzano e Trento). Ma io vi consiglio di buttar via le chiavi, indossare gli scarponi e fare un bel giro intorno al lago (sono circa 10 km) o risalire il torrente che lo alimenta su, fino alle belle cascate oltre la Baita Ciclamino. Oppure non indossate nemmeno quelli, statevene in camera con una buona tisana alla cannella, tirate le tende e osservate il turbinio della neve sulle vette che si specchiano nel lago come candide signore.

Al solo pensiero mi sembra già Natale!

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Hey, you on the other side of the world, are you there? Sorry if I stress you, but isn’t it strange for you to celebrate a big man with a fur hat while you are soaking the feet sipping a cocktail? Maybe it’s because of TV, but that’s how I imagine you and I just can not understand how you can reconcile the summer heat with the Christmas spirit.

Yes, I know, for you it is normal as it is for us to eat twice a day first course, second course and coffee, but admit it: as a child you asked several times what Santa Claus had to do with red double-breasted suit and snow boots. And surely you will be given an answer that I would be very happy to know (write us!).

Now, I am one of those thinking that “Christmas equal to blanket, chocolate and Disney cartoon”, that the lights on the balconies are beautiful because they heat the cold nights, in short, that if on 25th it is sunny, it’s a bit disappointing. So, often, if the weather report calls for sun on the plain, the bag is made and you look for the Christmas spirit in the mountains.

In this sense, Trentino (which is also a wonderful destination between May and June when the days stretch together with the stems of flowers), gives great satisfaction. Among the many charming villages that float on the snowy slopes as small nativity scenes, my favorite is Molveno.

It is located on the banks of the lake that this year was elected, for the fifth time, the best alpine lake in Italy, at the feet of the Brenta Dolomites. From the village, with the cableway you can reach the slopes (plateau of the Pradel), with a few minutes drive the baths (of Comano) and Christmas markets (Bolzano and Trento). But I advise you to throw away the keys, wear boots and take a ride around the lake (about 10 km) or go up the stream that feeds it, up to the beautiful waterfalls beyond the Baita Ciclamino. Or do not even wear those, stay in the room with a good tea with cinnamon, pull the curtains and watch the swirl of snow on the peaks that reflect themselves in the lake like white ladies.

At the thought it seems to me like it’s already Christmas!

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Oye, tú en el otro lado del mundo, ¿estás ahí? Lo siento si te molesto, ¿pero no te parece raro celebrar a un viejo con un sombrero de piel mientras estás con los pies en agua tomando un refresco? Serà culpa de la televisión, pero te imagino así, y no puedo entender cómo puedes reconciliar el caliente verano con el espíritu navideño.

Sí, lo sé, para ti es normal como por nosotros comer dos veces al día (el primer plato, el segundo y el café) pero admítelo: de niño, varias veces te preguntaste porque Papá Noel tenia un abrigo pesante y botas de nieve. Y seguramente te has dado una respuesta que me encantaría saber (¡escríbenos!).

Ahora, soy uno por lo que “Navidad significa beber chocolate y ver peliculas de Walt Disney”, que las luces de los balcones son hermosas porque calientan las noches frías, en resumen, que si el 25 está soleado no estoy feliz. Entonces si las predicciones son buenas en la llanura, preparo el bolso y me voy a buscar el espíritu navideño en las montañas.

En este sentido, Trentino (que también es un destino maravilloso entre mayo y junio, cuando los días se extienden junto con los tallos de las flores), oferece una gran satisfacción. Entre los muchos pueblos encantadores que flotan en las laderas nevadas como pequeñas Belen, mi favorito es Molveno.

Se encuentra a orillas del mejor lago alpino de Italia, al pie de los Dolomitas de Brenta. Desde el pueblo, con el teleférico se puede llegar a las pistas (meseta del Pradel), en coche a los baños termales (de Comano) y a los mercados de Navidad (Bolzano y Trento). Pero te aconsejo quedar las llaves, ponerte las botas y tomarte un paseo alrededor del lago (unos 10 km) o subir por el arroyo, hasta las hermosas cascadas detras de Baita Ciclamino. O no te le pongas para nada, te quédes en la habitación con un buen té con canela, tires de las cortinas y observes el remolino de nieve en los picos que se reflejan en el lago como damas blancas.

Solo piensandolo me parece ya navidad!

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Liguria Gallery

In questa pagina sono raccolte le gallery dei luoghi che abbiamo visitato in Liguria (Italia).

This page contains photogalleries of the places we visited in Liguria (Italy).

Esta página contiene fotografias de los lugares que visitamos en Liguria (Italia).

GOLFO DEI POETI

Luogo: Porto Venere. Periodo: ottobre 2017.

GOLFO DEL TIGULLIO

Luogo: Monte di Portofino, San Fruttuoso. Periodo: primavera 2013.
Luogo: Chiavari. Periodo: Pasqua 2018.

ENTROTERRA

Luogo: Valle Sturla, Val Petronio. Periodo: primavera 2012

Endine: un lago di ricordi

Come immaginavo, alla fine alle cascate del Serio non ci siamo andati: 2 ore e passa di macchina più 2 ore a piedi con sveglia all’alba, troppo sbattimento per una domenica d’autunno.

Abbiamo optato per una meta più vicina, per fare un po’ di trekking ma senza esagerare (che c’è umido, il sole ormai va via presto e una serie di altre scuse). E siccome ci andava anche di fare il barbeque, abbiamo pensato che Endine fosse la meta ideale. Camminata sulle montagne circostanti alla mattina e poi giù al lago per una grigliata e una dormita sul prato.

Endine è un paesino a un’ottantina di chilometri da Milano, a 30 minuti da Bergamo, in Val Cavallina, sulle basse sponde dell’omonimo laghetto. 15 km di piacevole passeggiata per farne il giro completo, oggi. Circa 20 di saliscendi (compresi tratti di strada con auto sfreccianti) per tentare l’impresa 15 anni fa, quando ero ragazzina e questo angolo di Lombardia era il posto più esotico che avessi conosciuto. Il tempo è passato ma questo specchio di acqua verde – dove si può pescare, andare in pedalò e poco altro – rimane ancora la mia meta preferita per un pic nic.

Ci sono aree attrezzate per grigliare a Endine, Ranzanico, Spinone e Monasterolo (maggiori informazioni qui); con un pranzo al sacco potrete fermarvi dove vi pare, ritagliandovi un angolino tutto per voi; se vi basta una merenda troverete panchine un po’ ovunque, dovrete solo fare attenzione ai famelici animali nascosti tra i canneti: cigni, gallinelle d’acqua e germani.

Nonostante il mio amore per questo luogo, il nostro programma ha subito una variazione all’ultimo momento. Ad Entratico, dove eravamo arrivati con l’intento di percorrere un sentiero ad anello nei pressi della Buca del Corno prima di scendere al lago, ci siamo imbattuti in un bosco di castagni e da camminatori ci siamo trasformati in raccoglitori, come gli antichi abitanti della caverna. Avete idea di quanto siano buone le castagne fresche cotte su un fuoco di rami di pino? Fate un giro da queste parti ad ottobre per scoprirlo.

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Como imaginaba, al final no fuimos a las cascadas del Serio: 2 horas en coche más de 2 horas a pie despertandose al amanecer nos pareciò demasiado para un domingo de otoño.

Optamos por un destino más cercano, hacer un poco de trekking pero sin exagerar (que es humedo, el sol se cala temprano y muchas otras excusas). Y como deseamos hacer un barbacoa, pensamos que Endine era el destino ideal. Un paseo por las montañas alrededores por la mañana y luego bajo al lago para asar y dormir en el césped.

Endine es un pueblo a unos ochenta kilómetros de Milán, a 30 minutos de Bérgamo, en Val Cavallina, en las bajas orillas del pequeño lago del mismo nombre. 15 km de agradable paseo para hacer el recorrido completo, hoy. Mas o menos 20 de subidas y bajadas (incluyendo tramos de carreteras traficados) para hacerlo hace 15 años, cuando yo era pequena y este rincón de Lombardía era el lugar más exótico que jamás había conocido. El tiempo ha pasado, pero este espejo verde, donde puedes pescar, conducir barquitos y poco más, sigue siendo mi destino favorito para un picnic.

Hay áreas equipadas para cocinar a la brasa en Endine, Ranzanico, Spinone y Monasterolo (más información aquí); con un almuerzo para llevar, puedes parar donde quieras en tranquillidad; si solo necesitas uno snack, encontrarás sillas por todas partes, solamente debes prestar atención a los “voraces animales” escondidos en las cañas: cisnes y patos silvestres.

A pesar de mi amor por este lugar, nuestro programa ha sufrido un cambio en el último momento. En Entratico, donde habíamos venido con la intención de tomar una ruta circular cerca de Buca del Corno antes de descender hacia el lago, encontramos un bosque donde decidimos coleccionar castanas, como los antiguos habitantes de la cueva. ¿Tienes idea de lo bien que se cocinan las castañas frescas en un fuego de ramas de pino? Dé un paseo aquí en octubre para descubrirlo.

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As I imagined, in the end we did not go to the Serio waterfalls: 2 hours by car and 2 hours walking, awakening at dawn seemed too much for an autumn Sunday.

We opted for a closer destination, a bit of trekking but without exaggeration (because it is wet, the sun sets early and many other excuses). And since we wanted to have a barbecue, we thought Endine was the ideal destination. A walk through the surrounding mountains in the morning and then down to the lake to roast and sleep on the lawn.

Endine is a village about eighty kilometers from Milan, 30 minutes from Bergamo, in Val Cavallina, on the lower banks of the small lake of the same name. 15 km of pleasant walk for a full tour, today. More or less 20 of ups and downs (including stretches of busy roads) to do it 15 years ago, when I was young and this corner of Lombardy was the most exotic place I had ever known. Time has passed, but this green mirror, where you can fish, drive boats and little else, is still my favorite destination for a picnic.

There are areas equipped for grilling in Endine, Ranzanico, Spinone and Monasterolo (more information here); with a packed lunch, you can stop wherever you want in peace; if you only need a snack, you will find chairs everywhere, you should only pay attention to the “voracious animals” hidden in the reeds: swans, moorhens and wild ducks.

Despite my love for this place, our program changed at the last moment. In Entratico, where we had come with the intention of making a circular route near the Buca del Corno before going down to the lake, we found a wood where we decided to collect chestnuts, like the ancient inhabitants of the cave. Do you have any idea how good fresh chestnuts are cooked on a fire of pine branches? Take a ride around here in October to find it out.

 

 

Al mio tre aprite i rubinetti

Tin tin, ennesima notifica di facebook. Distrattamente, mentre mi preparo un tè (tra poco è ora di merenda), do un’occhiata agli aggiornamenti. Qualcuno ha messo mi piace a una mia foto, una specie di marine in mimetica, come diavolo c’è arrivato al mio profilo? Vai tu a saperlo… Un’amica ha caricato una foto di suo figlio: “sei tutta la mia vita”, un’altra di una borsetta: “darei la vita per averti”. Facebook mi ricorda che le persone a cui piace At5pm travel blog non ricevono notizie da un po’ di tempo. Posto: la vita è troppo breve per averne una social.

Ciononostante perdo 5 minuti a scorrere la bacheca. A Francesca interessa un evento di Gite in Lombardia (un sito che consiglio): Trekking fotografico alle cascate del Serio. Domenica 14 ottobre sarà l’ultima occasione dell’anno per ammirare le cascate più alte d’Italia (in Europa seconde solo alla Vinnufossen norvegese).

Vi spiego. Il fiume Serio è chiuso da una diga che, 360 giorni l’anno, ne blocca il corso. Solo 5 volte, tra maggio e ottobre, le paratie vengono sollevate e 10mila mq d’acqua si riversano nella valle sottostante dopo un salto spumeggiante di 315 m.

Lo spettacolo è molto affascinante, soprattutto quando è programmato in orario serale e i prati attorno al fiume s’illuminano di mille fuocherelli accesi da quanti attendono, infreddoliti, l’apertura della diga (perché quando cala il sole, qui si congela anche d’estate). Anzi, forse il vero spettacolo è proprio questo: vedere tante persone ancora capaci di apprezzare la bellezza della natura e di pensare che chiacchierare attorno al fuoco sarà sempre meglio che commentare sotto a un post.

Metto “M’interessa”. A Francesca piace la mia risposta a Trekking fotografico alle cascate del Serio. E lì capisco che non ci andremo.

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Tin tin, yet another facebook notification. Distractedly, as I prepare a tea (shortly before the snack time), I take a look at the updates. Someone likes a photo of me, a kind of marine in camouflage, how the hell did you get to my profile? I don’t know … A friend has uploaded a photo of her son: “you’re all my life”, another one of a handbag: “I would give my life to have you”. Facebook reminds me that people who like At5pm travel blog have not been receiving news for some time. I post: life is too short to have a social one.

Nonetheless I lose 5 minutes scrolling the wall. Francesca is interested in an event of Gite in Lombardia (a site that I recommend): Photographic trek to the Serio falls. Sunday, October 14th will be the last chance of the year to admire the highest waterfalls in Italy (in Europe second only to the Norwegian Vinnufossen).

I explain you. The river Serio is closed by a dam that, 360 days a year, blocks the course. Only 5 times, between May and October, the bulkheads are lifted and ten thousand square meters of water pour into the valley below after a sparkling leap of 315 meters.

The show is very fascinating, especially when it is scheduled in the evening and the meadows around the river are lit by a thousand small fires lit by those waiting, cold, the opening of the dam (because when the sun goes down, here it freezes even in summer ). Indeed, perhaps the real show is just that: to see many people still able to appreciate the beauty of nature and to think that chatting around the fire will always be better than commenting under a post.

“I’m interested”. Francesca likes my answer to photographic Trekking at the Serio Falls. And I understand that we will not go there.

Siamo tornati! Con un nuovo video sul Giappone

È già passato un mese dal nostro ultimo post, e forse vi starete domandando che fine abbiamo fatto… beh, siamo stati in Croazia, offline of course. Del nostro giro tra Istria, Premantura, Quarnaro e Lika vi parleremo più in là (dopo aver riordinato le foto e le idee) anche perché abbiamo pensato ci volesse qualcosa di speciale per far perdonare la nostra lunga assenza.

Ecco, allora, un nuovo video sul nostro viaggio in Giappone. Nel primo vi avevamo parlato in generale di Tokyo e Kyoto, in questo vi daremo qualche suggestione su un’esperienza che, se andrete nell’isola del Sol Levante, vivrete senz’altro: la vista ai templi. Buona visione!

Riportiamo di seguito i sottotitoli del video

Sono molte le cose che potrete fare in Giappone...

mangiare cose strane,

[Valeria: cosa sono, rane?
Angelo: no, aspetta, quaglie...
Valeria: quaglie? Sembrano rane.
Angelo: ...sparrow, e...
Valeria: noooo, ti prego, il passerotto!
Angelo: ...carpa, anatra...mangiamo tutto!]

indossare uno yukata,

[Valeria: intanto s'incrocia a destra o a sinistra? Ma non c'è sulla guida.
Angelo: sì, c'è scritto qua.]

incrociare una geisha,

me ce n'è una che farete sicuramente: andare per templi.

Aprendo la cartina di una qualsiasi città vi renderete conto di quanti ce ne sono.

Valeria: quindi abbiamo messo dei calzini senza buchi, puliti.
Angelo: Aspetta...nooo, non ho cambiato i calzini!
Valeria: Ahahaha, benissimo: dovrà togliersi i calzini e mostrerà tutta la sua vergogna.

All'ingresso dei templi dovrete compiere alcuni rituali di purificazione che prevedono l'uso di acqua, incensi e fumo.

Valeria: purificati non so, intossicati di sicuro.

Dopodiché potrete attirare l'attenzione degli spiriti con battiti di mani, colpi di gong o rottura di piatti preceduti da lanci di monetine.

Quello religioso pare essere un grande business. Fuori dai templi potrete acquistare amuleti e tavolette votive - da personalizzare con in vostri desideri - ma anche cibo e souvenir.
Per raggiungere i templi mettete scarpe comode (spesso li troverete al termine di piacevoli sentieri) e che siano facili da infilare: se il pavimento del tempio e in tatami bisogna entrare a piedi nudi.
Ora che sapete come comportarvi, potrete entrare nei luoghi di preghiere e, se siete fortunati, assistere a qualche canto rituale. Ricordatevi di uscire senza voltare le spalle alle divinità che, naturalmente, saluterete con un inchino.

 

Turkey gallery

In questa pagina sono raccolte le gallery dei luoghi che abbiamo visitato in Turchia.

This page contains photogalleries of the places we visited in Turkey.

Esta página contiene fotografias de los lugares que visitamos en Turquia.

ISTANBUL

Luogo: Istanbul, centro città. Periodo: aprile 2009.

10 giorni per innamorarsi della Toscana

Per un breve periodo (circa 5 anni), sono stata una motociclista. Non una “motociclista della domenica” ma una centaura “infrasettimanale”: casa-lavoro-casa, una manciata di chilometri alla settimana, quando non avevo voglia di andare a piedi. In questa breve carriera ho collezionato due incidenti, fortunatamente di poco conto, che mi hanno fatto archiviare le due ruote (almeno per ora). A ricordarmi i miei giorni da rider un ginocchio, che ogni tanto fa crack, e la mia spalla destra, che a ogni colpo d’aria mi rinfaccia di non essere andata in ospedale a farmi controllare. Qualche giorno fa ha deciso di mettermi il muso, braccia conserte, guai a muoverla, si è alleata con la cervicale pur di farmela pagare. E così sono a casa dal lavoro.

Sì, lo so, non dovrei usare il computer, ma non posso mica star qui a far niente. Non ce la faccio. Ho appena finito di vedere un film: “Un tè con Mussolini” di Zeffirelli. Maggie Smith, Cher, Judi Dench. Firenze, San Giminiano, la campagna toscana. Un gruppo di arzille milady inglesi che si innamorano dell’arte italiana, disposte a difenderla con la loro stessa vita. Poesia.

Credete non sia possibile? Pianificate dieci giorni in Toscana e vedrete che anche voi vi incatenerete a una delle numerose torri medievali piuttosto che andarvene. Ecco, allora, un breve tour per scoprire i diversi volti di questa regione italiana.

Viaggio di 10 giorni in Toscana

giorno 1 e 2 – Firenze

Partiamo forte con due giorni nella “culla del Rinascimento” (non che prima se ne stessero con le mani in mano), per i quali vi rimando all’articolo Firenze in a day, are you ready?.

giorno 3 – Lucca e Pisa

Prendete un regionale e in poco più di un’ora raggiungete Lucca. Mezza giornata è sufficiente per visitare Piazza dell’anfiteatro, Cattedrale di San Martino e Chiesa di San Michele. Compratevi un panino e mangiatelo nel tragitto tra Lucca e Pisa (circa 30 minuti di treno). A Pisa visitate Piazza dei Miracoli con il Duomo, il Battistero e la torre pendente.

giorno 4, 5 e 6 – Costa degli etruschi

E va bene, vi ho fatto correre un po’, vi meritate una pausa. Noleggiate un’auto e scegliete una località balneare lungo la costa degli etruschi. San Vincenzo, ad esempio, è molto carina e ha spaziose spiagge di sabbia ombreggiate da una bella pineta. Ma promettetemi di non stare 3 giorni interi a mollo: visitate la vicina Populonia e le sue tombe etrusche o il Parco Archeominerario di San Silvestro e passate una serata a Massa Marittima.

giorno 7 e 8 – Città del tufo

Spostatevi in Maremma e trascorrete un paio di giorni nelle città del tufo: Sorano, Sovana e Pitigliano (150 km più a sud, al confine con il Lazio). Perdetevi tra le viuzze, esplorate le necropoli etrusche e bevete vino godendovi la luce rosa del tramonto.

giorno 9 – Saturnia

A questo punto sarete cotti, in tutti i sensi, ma non abbastanza! Dovete ancora immergervi nelle acque termali di Saturnia. La cascate del mulino sono a ingresso libero perciò, se volete godervele in solitudine, andateci la mattina presto.

giorno 10 – Siena

Due ore di auto – la campagna dorata del Chianti scorrerà fuori dal vostro finestrino – e sarete nella città del Palio (ma vi sconsiglio i giorni della rievocazione). Il centro storico si può vistare in un giorno: piazza del Campo, Palazzo comunale, Torre del Mangia, Duomo e Battistero.

E questa era l’ultima stoccata prima di lasciarvi ripartire. Sempre sicuri di volerlo fare?

Nei prossimi giorni cercherò di pubblicare una gallery di questi luoghi, seguite il blog per non perdervela.

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coming soon

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cooming soon