Turkey gallery

In questa pagina sono raccolte le gallery dei luoghi che abbiamo visitato in Turchia.

This page contains photogalleries of the places we visited in Turkey.

Esta página contiene fotografias de los lugares que visitamos en Turquia.

ISTANBUL

Luogo: Istanbul, centro città. Periodo: aprile 2009.
Annunci

10 giorni per innamorarsi della Toscana

Per un breve periodo (circa 5 anni), sono stata una motociclista. Non una “motociclista della domenica” ma una centaura “infrasettimanale”: casa-lavoro-casa, una manciata di chilometri alla settimana, quando non avevo voglia di andare a piedi. In questa breve carriera ho collezionato due incidenti, fortunatamente di poco conto, che mi hanno fatto archiviare le due ruote (almeno per ora). A ricordarmi i miei giorni da rider un ginocchio, che ogni tanto fa crack, e la mia spalla destra, che a ogni colpo d’aria mi rinfaccia di non essere andata in ospedale a farmi controllare. Qualche giorno fa ha deciso di mettermi il muso, braccia conserte, guai a muoverla, si è alleata con la cervicale pur di farmela pagare. E così sono a casa dal lavoro.

Sì, lo so, non dovrei usare il computer, ma non posso mica star qui a far niente. Non ce la faccio. Ho appena finito di vedere un film: “Un tè con Mussolini” di Zeffirelli. Maggie Smith, Cher, Judi Dench. Firenze, San Giminiano, la campagna toscana. Un gruppo di arzille milady inglesi che si innamorano dell’arte italiana, disposte a difenderla con la loro stessa vita. Poesia.

Credete non sia possibile? Pianificate dieci giorni in Toscana e vedrete che anche voi vi incatenerete a una delle numerose torri medievali piuttosto che andarvene. Ecco, allora, un breve tour per scoprire i diversi volti di questa regione italiana.

Viaggio di 10 giorni in Toscana

giorno 1 e 2 – Firenze

Partiamo forte con due giorni nella “culla del Rinascimento” (non che prima se ne stessero con le mani in mano), per i quali vi rimando all’articolo Firenze in a day, are you ready?.

giorno 3 – Lucca e Pisa

Prendete un regionale e in poco più di un’ora raggiungete Lucca. Mezza giornata è sufficiente per visitare Piazza dell’anfiteatro, Cattedrale di San Martino e Chiesa di San Michele. Compratevi un panino e mangiatelo nel tragitto tra Lucca e Pisa (circa 30 minuti di treno). A Pisa visitate Piazza dei Miracoli con il Duomo, il Battistero e la torre pendente.

giorno 4, 5 e 6 – Costa degli etruschi

E va bene, vi ho fatto correre un po’, vi meritate una pausa. Noleggiate un’auto e scegliete una località balneare lungo la costa degli etruschi. San Vincenzo, ad esempio, è molto carina e ha spaziose spiagge di sabbia ombreggiate da una bella pineta. Ma promettetemi di non stare 3 giorni interi a mollo: visitate la vicina Populonia e le sue tombe etrusche o il Parco Archeominerario di San Silvestro e passate una serata a Massa Marittima.

giorno 7 e 8 – Città del tufo

Spostatevi in Maremma e trascorrete un paio di giorni nelle città del tufo: Sorano, Sovana e Pitigliano (150 km più a sud, al confine con il Lazio). Perdetevi tra le viuzze, esplorate le necropoli etrusche e bevete vino godendovi la luce rosa del tramonto.

giorno 9 – Saturnia

A questo punto sarete cotti, in tutti i sensi, ma non abbastanza! Dovete ancora immergervi nelle acque termali di Saturnia. La cascate del mulino sono a ingresso libero perciò, se volete godervele in solitudine, andateci la mattina presto.

giorno 10 – Siena

Due ore di auto – la campagna dorata del Chianti scorrerà fuori dal vostro finestrino – e sarete nella città del Palio (ma vi sconsiglio i giorni della rievocazione). Il centro storico si può vistare in un giorno: piazza del Campo, Palazzo comunale, Torre del Mangia, Duomo e Battistero.

E questa era l’ultima stoccata prima di lasciarvi ripartire. Sempre sicuri di volerlo fare?

Nei prossimi giorni cercherò di pubblicare una gallery di questi luoghi, seguite il blog per non perdervela.

es

coming soon

en

cooming soon

Ansia da prenotazione, dove andiamo quest’estate?

Il Centro Meteo Italiano ci rassicura sul fatto che oggi (per la precisione alle ore 10.07) è iniziata l’estate. Almeno quella astronomica. Il 21 giugno è il giorno più lungo dell’anno e mi ritrovo a pensare a quante belle cose si potrebbero fare in queste 15 ore e 14 minuti di luce se fossimo già in vacanza. Poi mi viene in mente che siamo ancora al lavoro, in città, e le vacanze non le abbiamo ancora neanche prenotate. Mi sale un po’ di ansia perchè il giro in Giappone è stato così importante che le nostre aspettative di viaggio si sono notevolmente alzate. Dove andare? Faccio un giro su instagram, per farmi ispirare, e mi accorgo di un messaggio di Renalto.

Renalto: Ciao, tutto bene? Per fine settembre sto pragrammando un giro a Tenerife.
Valeria: Bello! Sai che io adoro le Canarie. Quanto pensi di stare?

R: Circa una settimana, massimo dieci giorni, riesco a vedere qualcosa?
V: Come isola non è piccola, sono circa 2000 kmq, e ogni volta che cambi costa devi scavalcare il Teide che è meravigliosamente ingombrante. Ecco, se decidi di andarci prenota una notte al rifugio Altavista. Se c’è luna piena puoi darti al trekking sul vulcano in notturna, senza bisogno di torcia, un’esperienza davvero unica. Portati lo spray antialieni però: pare che da queste parti si possano osservare misteriose luci. Comunque se riesci a rimanere 10 giorni è meglio.

R: Serve l’auto?
V: Ci sono gli autobus ma non li abbiamo testati. Se hai poco tempo e vuoi vedere molte cose, considerando com’è fatta l’isola, direi che è più comodo noleggiare un’auto. Se sei solo o hai in mente di percorrere dei trekking, il taxi può essere una buona idea da diversi punti di vista. Molti sentieri, infatti, scendono da monte a valle e una volta raggiunta la costa potresti non avere voglia di risalire e a quel punto puoi farti venire a prendere.

R: Sono un amante dell’astronomia (“Com’è fatto l’universo” su Focus è la mia droga), quindi mi piace osservare le stelle. Tenerife può offrire qualcosa da questo punto di vista?
V: Certo! Il Teide è uno migliori punti di osservazione astronomica del mondo. In vetta (nella foto di copertina) c’è un importante osservatorio ed è visitabile! Se invece hai un tuo telescopio, l’unica cosa di cui ti devi preoccupare è scegliere una notte senza luna: quando è piena illumina a giorno!

V: Noi, invece, non abbiamo ancora pensato a niente… L’unica cosa su cui siamo d’accordo è che vorremmo andare in un posto raggiungibile in macchina dall’Italia (ormai voli e traghetti costano uno sproposito), non troppo affollato, bel mare, natura… suggerimenti?
R: Albania! A sud il mare è bellissimo. Una natura tutta da scoprire: montagne, laghi, paesaggi.

V: Quanti km sono dal confine? Le strade come sono?
R: Scendendo giù lungo i Balcani sono circa 1200 km per arrivare in Albania. Le strade migliorano di anno in anno, lungo la costa non c’è da preoccuparsi. Però se si decide di esplorare l’entroterra, allora bisogna essere preparati a strade più difficli, ma non impossibili. Oppure puoi sempre scendere a Bari e prendere una nave per Valona che è un’ottima città da cui partire per scoprire la costa sud.

V: Che tipo di spiagge ci sono?
R: L’Albania è piccola ma la costa offre molta varietà in fatto di spiaggie. Partendo da nord, sul mare Adriatico si trovano spiagge di sabbia fine e località turistiche molto simili a quelle del nord-est italiano come Jesolo, Caorle o Lignano Sabbiadoro. Nella parte centrale dell’Albania ci sono sia spiagge di ciottoli che ti sabbia. Ma il “Sacro Gral” del paese è la costa meridionale. Le spiaggie del sud non hanno niente da invidiare a quelle più note della Grecia e delle sue isole dell’Egeo. Proprio queste spiaggie, negli ultimi anni, hanno permesso il salto di qualità al turismo in Albania. Quindi c’è da sbizzarrirsi.

V: Come monumenti invece?
R: Partendo dal presupposto che l’Albania, nei Balcani, è uno degli stati più ricchi di storia, di monumenti da visitare c’è ne sono molti, sopratutto se parliamo del periodo Romano/Ellenico e Ottomano. In Albania si trovano diversi siti Patrimonio dell’Umanità Unesco. I siti più famosi sono Butrinto, Argirocastro e Berat, tre cittadine affascinanti che sicuramente piaceranno a chi ama la storia e l’architettura antica. Io che sono tra questi, potrei riempire pagine e pagine parlando del mio paese, che è piccolo ma ha un passato fiero e glorioso.

V: E per la lingua come si fa?
R: Solitamente per gli italiani non è troppo difficile comunicare in Albania. L’italiano è molto conosciuto e sempre più albanesi (soprattutto i giovani) lo parlano senza difficoltà. Se rimanete nelle zone prettamente turistiche troverete sempre una voce famigliare a farvi da guida.

E voi? Siete già organizzati per le vacanze? Avete qualche consiglio su questi o su altri paesi? Condividete le vostre esperienze con noi qui sotto, sul nostro profilo instagram o sulla pagina facebook di At5pmblog.

Firenze in a day, are you ready?

I jeans slavati, l’olio di palma, i libri di Benni, il diario Monocromo e Daria Morgendorffer su MTv. Così la mia adolescenza. Tanti amori, per lo più platonici, come quelli per le rock star della musica grunge.

Presi da quell’onda nostalgica che ti assale quando non se più propriamente giovane, a novembre abbiamo deciso di comprare i biglietti per il concerto dei Foo Fighters al Firenze Rocks e di approfittarne per trascorrere qualche giorno in città.

Come Dave Grohl, anche noi non ci venivamo da una ventina d’anni e poco ricordavamo di quello che avevamo visto. Tempo poco e tanti luoghi tra cui scegliere. Così mi è venuta l’idea per una nuova rubrica: una città in un giorno. Vincendo tentazione e sdegno – non vorrai mica visitare Firenze in un giorno? – ho deciso di proporvi dei mini-itinerari che possano permettervi di calarvi nell’atmosfera della città anche se avete poco tempo a disposizione.

Sempre citando Dave, are you ready?

Itinerario 1

San Miniato - Oltrarno - Ponte Vecchio - Uffizi - Piazza della Signoria - Piazza del Duomo - Borgo Santa Croce.

Dalla stazione di Santa Maria Novella prendete un bus e raggiungete l’Oltrarno. A piedi seguite le indicazioni per San Miniato e salite le scale che portano alla facciata in marmo bianco e verde di questa abbazia, esempio tipico di architettura romanica. Uscendo prendetevi 10 minuti per ammirare il bel panorama e individuare i principali monumenti della città, alcuni dei quali visiterete a breve.

Scendete dalla collina e tornate sul lungo Arno. Costeggiate il fiume e attraversatelo da Ponte Vecchio, passando tra le caratteristiche Botteghe orafe aggrappate alle arcate.

Dopo aver ritirato i biglietti d’ingresso (che avrete prenotato con mesi di anticipo) visitate la Galleria degli Uffizi. Ogni opera è un capolavoro, perciò decidete prima cosa vedere o finirete per perdervi e addio itinerario. Mettete comunque in conto almeno due ore e mezza. Uscite e mangiate qualcosa stando attenti a non farvi spennare: per un gelato in zona possono chiedervi anche 5 euro! Chiedete sempre il prezzo prima.

Recuperate le forze, fate un giro in piazza della Signoria. Foto di rito a Palazzo Vecchio, al David, alla Loggia dei Lanzi. Spostatevi poi in piazza del Duomo per ammirare la Cattedrale, la cupola del Brunelleschi e il battistero. L’ingresso alla chiesa è gratuito ma bisogna mettersi in fila (calcolate una mezz’ora).

Percorrete via dell’Oriuolo, via Pietrapiana e raggiungete Borgo la croce dove potrete entrare in uno dei numerosi locali, infilare le gambe sotto al tavolo, sfilare con discrezione le scarpe e mangiare fino a scoppiare.

Itinerario 2

Santa Maria del Fiore, Museo del Duomo, piazza della Signoria, Santa Croce, Ponte Vecchio, Giardini di Boboli.

Dalla stazione puntate verso Piazza del Duomo, fate il biglietto cumulativo al Museo dietro alla cattedrale e visitate l’esposizione che racconta la storia della facciata e della cupola della chiesa. Lo stesso biglietto vi consentirà di visitare anche il battistero (con il suo splendido ciclo musivo), il campanile e lo scavo archeologico sotto il pavimento della cattedrale.

Recuperate le forze, fate un giro in piazza della Signoria. Foto di rito a Palazzo Vecchio, al David, alla Loggia dei Lanzi. Mangiate qualcosa stando attenti a non farvi spennare: per un gelato in zona possono chiedervi anche 5 euro! Chiedete sempre il prezzo prima.

Seguite le indicazioni per Santa Croce e visitate la chiesa che, con le sue importanti opere, può costituire una valida alternativa agli Uffizi per chi non è propriamente un amante dell’arte. Il complesso comprende anche due bei chiostri, uno dei quali ospita la famosa Cappella dei Pazzi.

Da Santa Croce raggiungete l’Arno. Passeggiate lungo la sponda fino a Ponte Vecchio e attraversate in quel punto. Proseguite dritto fino a Palazzo Pitti e fate il biglietto per entrare a Boboli. Passeggiate nei giardini all’italiana e raggiungete il punto più alto: il Museo delle ceramiche dal cui terrazzo potrete ammirare la campagna Toscana e innamorarvene. Rimanete nel quartiere di Oltrarno per mangiare qualcosa di tipico.

es

Viejos vaqueros, aceite de palma, libros de Benni, diario Monocromo y Daria Morgendorffer en MTv. Asì mi adolescencia. Un monton de amores, en su mayoría platónicos, como los para las estrellas de rock de la música grunge.

Nostalgicos por los anos de nuestra joventud, en noviembre decidimos comprar tickets para el concierto de los Foo Fighters en Firenze Rocks y aprovechar para pasar unos días en la ciudad.

Poco tiempo y muchos lugares para visitar. Entonces piensè: porqué no ofrecer algunos mini itinerarios que pueden permitir entrar en la atmósfera de las ciudades italianas, incluso si tiene poco tiempo disponible?

Siempre citando a Dave, ¿estás listos?

Itinerario 1

San Miniato - Oltrarno - Ponte Vecchio - Uffizi - Piazza della Signoria - Piazza del Duomo - Borgo Santa Croce.

Desde la estación de tren de Santa Maria Novella, tome un autobús hasta Oltrarno. A pie siga las indicaciones a San Miniato por las escaleras que conducen a la fachada de mármol blanco y verde de esta abadía, ejemplo típico de la arquitectura románica. Tomate 10 minutos para admirar la hermosa vista e identificar los principales monumentos de la ciudad.

Desciende de la colina y regresa por el Arno hasta el Ponte Vecchio, pasando entre las tiendas de orfebrería características suspendidas sobre los arcos.

Después de haber recogido los boletos de entrada (que habrá reservado unos meses antes), visite la Galería de los Uffizi. Cada obra es una obra maestra, por esto eliga lo que quieres ver o irè a perderte. Sin embargo, te nececiteran mas o menos dos horas y media. Para el almuerzo estas cuidado a los precios: ¡un helado en la zona también puede pedir 5 euros! Siempre pregunte: “quanto costa” (quanto cuesta)?

Recupere su fuerza y dé un paseo en Piazza della Signoria sacando fotografias (Palazzo Vecchio, David, Loggia dei Lanzi). Luego, diríjate a Piazza del Duomo para admirar la Catedral, la cúpula de Brunelleschi y el baptisterio. La entrada a la iglesia es gratis pero tienes que ponerte en línea (calcula una media hora).

Tome Calle Oriuolo y Pietrapiana hasta Borgo la Croce, donde puedes eligir uno de los clubes, poner las piernas debajo de la mesa, quitar discretamente zapatos y comer hasta reventarte.

Itinerario 2

Santa Maria del Fiore, Museo del Duomo, piazza della Signoria, Santa Croce, Ponte Vecchio, Giardini di Boboli.

Desde la estación, diríjate hacia la Piazza del Duomo, tome el ticket combinado al Museo detrás de la catedral y visite la exposición que cuenta la historia de la fachada y de la cúpula de la iglesia. El mismo boleto le permitirá visitar el baptisterio (con su espléndidos mosaicos), el campanario y la excavación arqueológica bajo de la catedral.

Recupere su fuerza y dé un paseo en Piazza della Signoria sacando fotografias (Palazzo Vecchio, David, Loggia dei Lanzi). Para el almuerzo estas cuidado a los precios: ¡un helado en la zona también puede pedir 5 euros! Siempre pregunte: “quanto costa” (quanto cuesta)?

Siga las indicaciones hacia Santa Croce y visite la iglesia que, con sus importantes obras, puede ser una alternativa válida a los Uffizi para quien no le gusta mucho el arte. El complejo también incluye dos hermosos claustros, uno de los cuales alberga la famosa Capilla Pazzi.

Desde Santa Croce, llege al Ponte Vecchio y cruce el Arno en ese punto. Continúa recto hacia Palazzo Pitti y haz el boleto para ingresar a Boboli. Pasee por los jardines italianos y llegue al punto más alto: el Museo de Cerámica, desde cuya terraza se puede admirar el campo toscano y enamorarse de ello. Quedate en el barrio de Oltrarno para comer algo típico.

en

Faded jeans, palm oil, Benni’s books, Monocromo diary and Daria Morgendorffer on MTv. My adolescence. Many loves, mostly platonic, like those for rock stars of grunge music.
Taken from that wave of nostalgia that assails you when you are no more properly young, in November we decided to buy tickets for the Foo Fighters concert at Firenze Rocks and take advantage of it to spend a few days in the city.
Like Dave Grohl, we had not been here for about twenty years and we did not remember what we had seen. Little time and many places to choose from. So I got the idea for a new column: a city in a day. By winning temptation and outrage – you want to visit Florence in one day, really? – I have decided to offer you some mini-itineraries that can allow you to get into the atmosphere of the city even if you have little time available.
Always quoting Dave, are you ready?

Itinerary 1

San Miniato - Oltrarno - Ponte Vecchio - Uffizi - Piazza della Signoria - Piazza del Duomo - Borgo Santa Croce.

From Santa Maria Novella train station, take a bus to the Oltrarno. On foot follow the signs for San Miniato and go up the stairs leading to the white and green marble facade of this abbey, a typical example of Romanesque architecture. On leaving, take 10 minutes to admire the beautiful landscape and find the main monuments of the city, some of which you will visit soon.

Descend from the hill and return along the Arno. Skirt the river and cross it on Ponte Vecchio, passing through the characteristic goldsmiths shops clinging to the arches.

After having collected the entrance tickets (which you will have booked months in advance), visit the Uffizi Gallery. Each work is a masterpiece, so first decide what to see or you will end up losing yourself and goodbye itinerary. However, take into account at least two and a half hours. Go out and eat something being careful not to get ridden: for an ice cream in the area they can ask you for 5 euros! Always ask the price first.

Recover your strength, take a ride in Piazza della Signoria. Rite photo at Palazzo Vecchio, at the David, at the Loggia dei Lanzi. Then move to Piazza del Duomo to admire the Cathedral, Brunelleschi’s dome and the baptistery. The entrance to the church is free but you have to get in line (calculate a half hour).

Take via dell’Oriuolo, via Pietrapiana and reach Borgo la croce where you can enter one of the many places, put your legs under the table, discreetly pull off your shoes and eat until you burst.

Itinerary 2

Santa Maria del Fiore, Museo del Duomo, piazza della Signoria, Santa Croce, Ponte Vecchio, Giardini di Boboli.

From the station head towards Piazza del Duomo, make the cumulative ticket to the Museum behind the cathedral and visit the exhibition that tells the story of the façade and the dome of the church. The same ticket will allow you to visit the baptistery (with its splendid mosaic cycle) and the archaeological excavation under the cathedral floor.

Recover your strength, take a ride in Piazza della Signoria. Rite photo at Palazzo Vecchio, at the David, at the Loggia dei Lanzi. Eat something being careful not to get ridden: for an ice cream in the area they can also ask you for 5 euros! Always ask the price first.

Follow the signs for Santa Croce and visit the church which, with its important works, can be a valid alternative to the Uffizi for those who are not really art lovers. The complex also includes two beautiful cloisters, one of which houses the famous Pazzi Chapel.

From Santa Croce reach the Arno. Stroll along the bank to Ponte Vecchio and cross at that point. Continue straight to Palazzo Pitti and make the ticket to enter Boboli. Stroll through the Italian gardens and reach the highest point: the Museum of Ceramics from whose terrace you can admire the Tuscan countryside and fall in love with it. Stay in the Oltrarno district to eat something typical.

Occhio al vulcano, come in Jurassic World

Qualche sera fa sono andata (ovviamente) a vedere “Jurassic World – Il mondo distrutto”, quinto capitolo della saga dei dinosauri più amati da chi è cresciuto negli anni ’90. Inutile stare a ripetere che il primo film era imbattibile eccetera eccetera; per quel che mi riguarda, finché continueranno a riportare in vita quei lucertoloni, avranno tutto il mio appoggio.

Nell’ultimo sequel a fare il miracolo è Isla Nublar. Il vulcano di quest’isola immaginaria al largo del Costa Rica, rimasto buono buono dal 1993 ad oggi, forse stanco di essere calpestato da bestioni da decine di tonnellate, decide di andare in escandescenze e causare una seconda estinzione di massa, riportando l’attenzione sui dinosauri. Terremoti, fontante di lava, lanci di piroclasti. È proprio incazzato. Ovviamente i nostri se la caveranno senza neanche una bruciatura mentre il povero brontosauro finirà arrosto.

Perciò, se avete in mente una puntatina da quelle parti, vi consiglio di portarvi la salsa barbecue: vi assicuro che la cucina geotermica (quella che sfrutta il calore del suolo) è qualcosa di veramente speciale ed è una tradizione più diffusa di quanto possiate pensare.

Vi suggerisco, allora, due luoghi (testati in prima persona), dove potrete provare questa particolare esperienza gustativa: il parco di Timanfaya a Lanzarote (Canarie) e le caldere di Achada das Furnas a Sao Miguel (Azzorre).

A Timanfaya, nel ristorante El Diablo (qui la pagina di Tripadvisor), potrete assaggiare piatti di carne arrostiti su una “griglia naturale” che sfrutta l’aria rovente sprigionata dal sottosuolo per la cottura dei cibi. Dopo esservi divertiti cavalcando un cammello, assistendo alle dimostrazioni delle guide, visitando il museo e scattando fotografie alle strane forme e sfumature del suolo vulcanico, potrete anche gustarvi un buon bicchiere di malvasia.

Se, invece, siete alla ricerca di qualcosa di meno turistico, Sao Miguel è quello che fa per voi. Al centro di quest’isola sorprendete, dove si alternano scorci hawaiani e paesaggi svizzeri, riposa il vulcano di Sete Cidades. Il suo è un sonno leggero e, in alcuni punti, è possibile sentirlo “russare”. Come ad Achada des Furnas, dove le famiglie del luogo si ritrovano per lessare pannocchie sul vapore dei geyser e stufare la carne in piccole buche scavate nel suolo. Sperando che il vulcano vi lasci almeno finire il pasto in santa pace. Il riposino è meglio farlo da un’altra parte.

es

proximamente

en

cooming soon

A cup of Japan gallery

In questa pagina sono raccolte le gallery dei luoghi che abbiamo visitato in Giappone (qui, invece, puoi vedere il video).

This page contains photogalleries of the places we visited in Japan (here you can see the video).

Esta página contiene fotografias de los lugares que visitamos en Japon (aqui puedes veer el video).

Tokyo e dintorni

Luogo: Tokyo, Monte Fuji, Kamakura. Periodo: aprile 2018.

Kyoto e dintorni

Luogo: Kyoto, Nara. Periodo: aprile 2018.

Hiroshima district

Luogo: Hiroshima, Miyajima. Periodo: maggio 2018.

 

Il Fujiyama vegliava su di me

La passione per i manga del nostro amico Renalto (vedi il suo post) mi ha fatto ripensare a un cartone animato che tanto piaceva a me e mio fratello quando eravamo piccoli: Mademoiselle Anne. In realtà del cartone non ricordo un granché, vagamente che c’erano ragazzine petulanti e diversi triangoli amorosi. Insomma un classico dell’educazione televisiva anni ’80-’90. Ricordo meglio la sigla, che potrei cantare ancora qui, ad alta voce, dall’inizio alle fine (vi va bene che questo blog non prevede contenuti audio).

Se siamo andati fino in Giappone per vedere il Fuji, è anche per questa canzoncina cantata da Stefania Mantelli (Le mele verdi), che fa più o meno così: “Il Fujiyama vegliava, su di meee/sui miei pensieri riflessi/in un bicchiere di profumato tè/che c’è sotto i mandorli in fiooore?”, mentre una ragazzina sfila in bicicletta con il monte all’orizzonte.

Abbandonando il mondo dei ricordi e tornando a quello reale, vi sconsiglierei di raggiungere il Fuji in bicicletta mentre molto comodo risulta il treno. L’ultima tratta verso la zona dei laghi (da dove partono i sentieri escursionistici) è servita da un grazioso trenino, con interni in legno di ciliegio, e offre diverse vedute del monte.

Se non avete tempo (o voglia) di camminare troppo, un buon punto di osservazione per scattare qualche foto è il Sengen-jinja a Fuji-Yoshida. Si accede al tempio da una ripida scalinata scandita da torii rossi, che termina con una piazzola panoramica alle spalle di una sgargiante pagoda. Da qui alcuni sentieri si addentrano in un bosco, dove pare sia possibile incontrare (almeno così dicono i numerosi cartelli di avvertimento) orsi e cinghiali. Nell’area del tempio crescono anche ciliegi e aceri, quindi foto da un milione di like assicurate nel periodo primaverile e autunnale. Nelle altre stagioni potete optare per autoscatti ridicoli, come abbiamo fatto noi, con i Fujiyama all’orizzonte.

es

El amor por manga de nuestro amigo Renalto (aqui su post) me hizo pensar en un carton que nos gustaba ver cuando éramos pequeños: Mademoiselle Anne. En realidad, no recuerdo mucho sobre cartón, vagamente que había niñas petulantes y amor sufrido. En resumen, un clásico de la educación televisiva de los 80 a los 90. Me acuerdo mejor del tema, que aún podía cantarlo aquí, en voz alta, de principio a fin (tranquillo, este blog no tiene contenido de audio).

Si fuimos a Japón para ver el Fuji, es también por esta canción cantada por Stefania Mantelli (le Mele Verdi), que empieza asì: “El Fujiyama se preocupaba de meee / de mis pensamientos reflexos / en un vaso de fragante té / ?que pasa bajo los almendros con flooores? “, mientras que una chica iba en bicicleta con la montaña en el horizonte.

Abandonando el mundo de los recuerdos y volviendo a la realidad, aconsejaría no llegar al Fuji en bicicleta, en tren es mas conveniente. La última ruta hasta la area de los lagos (donde comienzan los senderos) es servida por un tren caracteristico, con interiores en madera de cerezo, y ofrece diferentes vistas de la montaña. Si no tienes tiempo (o gana) para caminar demasiado, un buen punto de observación para tomar algunas fotos es el Sengen-jinja en Fuji-Yoshida. La entrada al templo es una empinada escalera marcada por torii rojos, que termina con un mirador detrás de una pagoda extravagante. Desde aquí, algunos senderos se adentran en un bosque, donde parece que es posible encontrarse (hacì dicen los señales de advertencia) osos y jabalíes. En el área del templo también crecen cerezas y arces, por esto puedes obtener fotos de un millón de “me gusta” en la primavera y el otoño. En otras temporadas puedes optar por selfies ridículos, como lo hicimos nosotros, con Fujiyama en el horizonte.

en

The passion for manga of our friend Renalto (see his post) made me think back to a cartoon that my brother and I liked when we were little kids: Mademoiselle Anne. In reality, I do not remember much about cardboard, vaguely that there were little petulant girls and different love triangles. In short, a classic of 80s-90s television education. I better remember the theme song, that I could still sing here, aloud, from beginning to end (it is good that this blog does not provide audio content).

If we went to Japan to see the Fuji, it is also for this song sung by Stefania Mantelli (Green apples), which goes something like this: “The Fujiyama watched over, on meee / on my thoughts reflected / in a glass of fragrant tea / that is under the almond trees in bloooom?”, while a little girl parades on a bike with the mountain on the horizon.

Abandoning the world of memories and returning to the real one, I would advise against reaching the Fuji by bike while the train is very convenient. The last route to lakes area (from where the hiking trails start) is served by a lovely train, with interiors in cherry wood, and offers different views of the mountain.

If you do not have time (or desire) to walk too much, a good vantage point to take some pictures is the Sengen-jinja in Fuji-Yoshida. You arrive to the temple by a steep staircase marked by red torii, which ends with a panoramic pitch behind a flamboyant pagoda. From here, some paths go into a forest, where it seems possible to meet (at least as many warning signs say) bears and wild boar. In the temple area also cherries and maples grow , so one-million-likes photos are secured in spring and autumn. In the other seasons you can opt for ridiculous selfies, as we did, with the Fujiyama on the horizon.